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Tutti gli OS di Mac OS X

By salvomic | Aprile 13, 2008

Haiku in Mac OS XAbbiamo aggiornato il nostro Tutorial sull’installazione di Sistemi Operativi su Mac OS X. In particolare, sono state aggiunte le informazioni sull’installazione e la configurazione in Parallels di FreeBSD 7.0 (la versione 7.0 è stata rilasciata di recente, in passato avevamo installato la 6.2) e di Haiku, la versione free di BeOS.

Haiku e FreeBSD si affiancano a Linux (Debian 4.0), Solaris 10, OpenStep 4.2 (NeXT) e Windows (XP), che abbiamo installato tramite Parallels in un MacBook Pro. In passato abbiamo anche installato Windows XP, FreeBSD 6.0, OpenStep 4.2 e MS DOS 7.1 in un Powerbook G4, sotto Virtual PC. Nello stesso Tutorial si trovano tutte le informazioni utili e i consigli. Il Tutorial tratta anche l’emulazione di Mac OS “Classic” tramite SheepShaver e Mini vMac su Mac con processore Intel (che non supportano “Classic, come i Mac con processore Power PC), e pure tramite Basilisk II su Mac con processore PPC.

Luciano Dadda spiega anche come emulare Mac con System 7 su NeXT Cube Turbo con NeXTstep 3.3, SoftPC e Daydream 1.46, un interessante esperimento di “retrocomputing”.

La virtualizzazione che consentono Parallels e BootCamp sui nuovi Mac apre davvero la strada alla “libertà di sistema operativo”. In particolare, con Parallels alcuni dei principali sistemi operativi possono convivere ed operare insieme, ed è davvero interessante, non solo a livello didattico, ma anche produttivo, nonché divertente.

Topics: Sistemi Operativi, Mac OS X, Informatica | No Comments »

Sette anni (e quattro giorni) di Mac OS X

By salvomic | Marzo 25, 2008

LeopardSette anni fa, 21 Marzo 2001, veniva rilasciata la versione ufficiale di Mac OS X, dopo un periodo di beta testing inziato il 13 Settembre 2000. Venne denominata “Cheetah”, e da allora ogni versione successiva ha preso nome da un felino: Puma, Jaguar, Panther, Tiger, sino all’attuale, Leopard (Mac OS X 10.5).

Con OS X il sistema operativo dei computer Apple si svincolava man mano di Mac OS (il “System”) e a acquistava a pieno titolo le sembianze di Unix, come il suo “antenato”, il NeXT che aveva determinato le sorti, nel bene e nel male, del suo creatore, Steve Jobs. Con un kernel Mach e tantissimo codice derivato da BSD, Mac OS X entrava a far parte della grande famiglia di Unix, sino a diventare quello che è diventato oggi: probabilmente il miglior Unix mai esistito. Quanto alla grande famiglia Unix, di cui a vario titolo fanno parte anche FreeBSD, Linux, Solaris, HP UX, e - appunto - Mac OS X, si veda il mitico sito di Éric Lévénez che ha tracciato un utilissimo diagramma dei Sistemi Unix.

Le date miliari di OS X (”o-es-ten”, “o-esse-dieci”, non “x”, proprio a significare il fatto che seguiva l’ultimo System, il 9.2):

13 Settembre 2000: Mac OS X Public Beta
21 Marzo 2001: Mac OS X 10.0 Cheetah
25 Settembre 2001: Mac OS X 10.1 Puma
23 Agosto 2002: Mac OS X 10.2 Jaguar
24 Ottobre 2003: Mac OS X 10.3 Panther
29 Aprile 2005: Mac OS X 10.4 Tiger
26 Ottobre 2007: Mac OS X 10.5 Leopard

Apple ha ricordato l’evento con questo documento ufficiale. Molto interessante ed istruttivo.

Topics: Unix, Mac OS X, Informazione | No Comments »

Buona Pasqua 2008!

By salvomic | Marzo 20, 2008

Uovo di Pasqua Auguro a tutti i lettori del blob, agli amici e a tutti gli uomini di buona volontà una serena Pasqua, in salute, serenità, amicizia, armonia familiare, affetto, realizzazione di desideri, ricordando a me stesso e a tutti l’intimo significato religioso di questa festa. E per questo vi rimando alle considerazioni di S. E. il Vescovo di Ragusa, Mons. Paolo Urso, il cui messaggio augurale abbiamo riportato su Scicli Net.

A tutti gli sciclitani, in particolare, auguro di godersi, come sempre, il Gioia, i suoi giri, con la solita festosità di ogni anno!

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Cina da liberare

By salvomic | Marzo 16, 2008

TibetAncora una volta il governo cinese non è riuscita a disincrostarsi da quella patina di antidemocrazia che si porta dietro dopo tanti anni di regime. Il “progresso” di cui tanto parla Radio Cina (anche nelle sue trasmissioni in lingua italiana) non riesce a farsi avanti sul serio. Invece resta in primo piano sempre l’eccessivo rigore antiliberale e antireligioso, che non fa bene alla Cina e ai cinesi.

La recente repressione in Tibet purtroppo ne è ancora conferma, e ridicola sembra la giustificazione del regime che cerca di far passare per buona una “repressione di delinquenti contro commercianti cinesi”. 10 o 100 morti, tra cui monaci buddisti, non fanno differenza, sempre strage inutile è, che tenta di nascondere una verità che è palese a chi vuol leggere le cose come stanno: una Cina che si ostina a mantenere il dominio sul Tibet, che vorrebbe essere libero, che ha un governo in esilio e un capo spirituale, il Dalai Lama, perseguitato dal governo di Beijing, e che giustamente grida al genocidio culturale.

Gli spettri di Tien An Men riecheggiano, purtroppo, nei nostri pensieri, e il solo augurio che possiamo fare è che si riesca a liberare la Cina da questi fantasmi e da governi che non merita. Un popolo operoso, che ha dato tanto e tanto darà al mondo intero ha bisogno solo di una cosa: Libertà. Libertà per se stessa, per il Tibet e per chiunque la richieda. Non conta mantenere intatti le carte geografiche e gli atlanti, ma mantenere integri - e felici - i popoli, senza repressioni e domini non voluti.

In questo contesto, tragico e retrogrado, forse non è insensato boicottare le Olimpiadi in Cina, che potrebbero servire anche come copertura ideologica e coltre mediatica sopra un putrefatto sistema politico antiliberale. Una volta tanto finiamola di credere che “lo sport rende i popoli amici”.

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Grazie, Chiara

By salvomic | Marzo 13, 2008

Chiara LubichChiara Lubich sta male, molto male. Le notizie che arrivano da Trento non sono confortanti, e forse solo la preghiera può fare qualcosa…

La mia cultura (cattolica, evangelica, laica e liberale al contempo) deve qualcosa di importante anche a lei e al suo Movimento dei Focolari. Proprio nel 1964 (anno a me caro) prendeva il via la bella avventura di Loppiano, che è stata determinante per tanti giovani italiani. I miei anni delle medie e del liceo li ho passati anche nell’entourage della comunità di Fatima, tra i ragazzi focolarini, tra i GEN (con il mitico e carissimo Padre Sortino), tra i tanti amici impegnati ora in vari fronti della società attuale. E da loro ho imparato tanto. Esperienza messa insieme a un milione di altre, a letture, convegni, incontri, amicizie e canzoni, tra cui quelle dell’indimenticabile “Gen Rosso”…

I libri di Chiara, oltre ai suoi articoli sulla stampa (Città Nuova, in primo luogo) e alle “Parole di Vita” che diffondeva, li tengo sempre tra i tanti altri che mi sono cari, tra i classici, i trattati di matematica, i manuali di informatica, i libri di fotografia, i saggi di politica, i testi religiosi. Facendo tesoro di quello che lei ha sempre insegnato: di seguire le orme di Cristo e il comandamento dell’Amore, ma di essere anche attenti a quanto avviene in questa società, a tutto e a tutti, con tutti gli strumenti che il Signore ci fa scoprire e usare…

Chiara che fa coraggio alle compagne per resistere allo sfacelo della guerra, Chiara che conduce una vita santa come l’altra Chiara vissuta ad Assisi, Chiara che sostienere con fervore l’Ecumenismo, Chiara della “Parola di Vita“, del Vangelo che diventa azione concreta (oltreché preghiera). Questa voglio ricordare. Chiara Viva.

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eh-eh, eee pc!

By salvomic | Febbraio 21, 2008

eeePCDavvero carino l’eee PC di Asus: circa un quarto del mio MacBook (in tutti i sensi: peso, dimensioni…) rappresenta l’anello mancante tra i notebook e i palmari. “Orfano” da tempo dell’ottimo (e oramai “obsoleto”, sigh!) Psion 5mx, da un po’ di tempo ho preso come palmare l’HTC Tytn, che almeno una parvenza di tastiera (a scomparsa) ce l’ha, e per il resto uso quasi esclusivamente MacBook Pro e roba rigorosamente Apple. Steve Jobs, però, non ha finora voluto riprodurre nulla che continuasse la strada del glorioso Newton (una delle sue idee più geniali), e neppure il nuovo MacBook Air mi soddisfa: leggero, elegante, ma sempre ingombrante quanto un notebook. Anche perché spesso ho l’esigenza di qualcosa di veramente mobile, agile, non ingombrante, ma al contempo predisposto a scrivere velocemente. E l’eee PC di Asus è quello che ci voleva.

Con sistema operativo Xandros (una distribuzione di Linux adattata, con KDE in background), quasi 900 grammi e poco più di 20 centimetri di lunghezza, il mini computer di Asus offre un’ottima connettività (wifi, rete, niente bluetooth di serie: ma basta una key usb per supplire), porte usb2 ed SD per espandere il suo disco (un SD da 4 GB), un processore non velocissimo ma adatto per lo scopo che si propone, 512 MB di RAM (espandibile sino a 2 GB), una serie di programmi utili al lavoro quotidiano e al divertimento: Firefox, Mail, PIM, Openoffice (per testi, spearsheet e presentation), lettori di PDF ed eBooks, Skype (con videocamera), tools vari (calcolatrice, utility di sistema), programmi educativi, dizionari, e soprattutto la potenza di un *nix sotto il cofano, con tanto di Terminale e quanto serve per “smanettare”. Ci si potrebbe installare Windows XP (forse pure Vista), ma …chissenefrega: va benissimo così per quanto mi riguarda; Xandros è ottimo per quello che con l’eeepc si può fare, basta e avanza (ovviamente c’è già chi ha installato eeeUbuntu e altre distribuzioni adattate al pargoletto).

La tastiera non è grandissima, ma ottima (quasi quanto quella mitica del 5mx), anche se certi tasti non sono in posizione standard: ma ci si abitua presto. Non ha il DVD, ma per l’uso cui è destinato un paio di schede SD e qualche pen drive usb bastano e avanzano (si possono pure usare dischi esterni usb…). Ok, non si può installare neppure la Creative Suite di Adobe, ma quella la riservo al MacBook, ovviamente. L’unica vera pecca è la batteria, che non va oltre le 3 ore, 3 ore e mezza, ma molti portatili sono pure sotto quella soglia, e anche i MacBook e Powerbook di casa non è facciano meglio, in fondo.

Un ottimo blog sull’argomento, che suggerisco agli appassionati, è e3pc (eeepc.it), che propone news, tips, suggerimenti e quanto può servire a godersi questo gioiellino venduto al modestissimo prezzo di 300 Euro tutto compreso.

Appena l’avrò provato come si deve scriverò una recensione. Al momento il mio impegno va nella sincronizzazione con i Mac e i palmari, quello che più mi serve.

Topics: Linux, Informatica | No Comments »

Aggiornamenti …retrogradi

By salvomic | Febbraio 21, 2008

WordpressA volte (spesso) gli aggiornamenti del software si comportano come certi politici “progressisti”, che sono in effetti i peggiori reazionari e ultraconservatori: anche gli aggiornamenti introducono importanti innovazioni e molto spesso reintroducono problemi…

In questi giorni ne ho sottomano tre: l’importante aggiornamento di Mac OS X Leopard a 10.5.2, il nuovo Wordpress 2.3.3, l’ultima versione del noto sistema di blog. Tre problemi che fanno perdere tempo, tanto tempo.

L’aggiornamento di Mac OS X ha corretto circa 200 problemi segnalati da quando (lo scorso Ottobre) è stato rilasciato Leopard (forse il miglior sistema operativo sinora prodotto). Nessun sistema operativo può essere immune da bugs, si sa, e gli aggiornamenti servono per questo, ovvio. Ma tra le tante pezze messe qua e là, l’aggiornamento 10.5.2 ha pure introdotto strani effetti, come quello che riguarda il sistema wireless di Airport, con il risultato - purtroppo notevole - che, almeno per ora le stampanti collegate in wireless ad una base Airport non stampano (mentre lo fanno bene se collegate ad usb). Speriamo che Apple ripari presto, come sa fare, anche a questo problemaccio, come agli altri che sono stati segnalati, riguardanti Time Machine, il sistema grafico ed altro. Forza Steve, help us!

Il nuovo Wordpress è ottimo, risolve problemi di sicurezza notevoli, ma in certi server (e ti pareva che il nostro no?) ha un fastidioso bug: in fase di configurazione produce - inspiegabilmente - una “blank page”, una pagina vuota, nessun errore PHP e non va avanti: chiediamo lumi ai santi?

Infine ci si mette anche Parallels con la sua ultima (e peraltro ottima) versione: se si installano i “Parallels Tools” su una Debian 4.0 debitamente configurata, la povera distribuzione di Linux, Pinguino dentro la Mela, va in palla, non funziona il server “X” e si può reinstallare tutto. E dire che prima funzionava, e bene. E neppure si possono escludere i “Tools”, che consentono - grandiosa invenzione - di usare Debian in finestra virtuale dentro Mac OS X, in modo “seamless”, come se fosse una normale finestra del sistema operativo Apple: utile, comodo, produttivo. Quando vorrà il Team di Parallels correggere questo gran problema?

Di queste storie ognuno ne potrebbe raccontare. Io segnalo questi esempi, che per ora mi fanno fare le ore piccole…

Topics: Linux, Mac OS X, Informatica | 1 Comment »

Ripartire dai dilettanti

By salvomic | Febbraio 18, 2008

Civilità Cattolica Che il calcio stia subendo una profonda crisi è sotto gli occhi di tutti, come è sotto gli occhi di tutti la sfrenata corsa agli ingaggi, lo spreco di denaro che fa sorgere forti dubbi sulla moralità dello sport “più amato dagli italiani”. E se n’ è occupata persino l’auterolevole Civiltà Cattolica, di recente con un articolo di Padre Francesco Occhetta, che propone di «Recuperare una dimensione etica dello sport per superare la crisi in cui si dibatte il calcio professionistico, stretto tra stipendi sproporzionati e difficoltà finanziarie, fenomeni di corruzione e violenza negli stadi. Ripartire dal calcio dilettantistico per tornare a valorizzare la componente sociale ed educativa dello sport, in alternativa alla cultura ipercompetitiva veicolata dal calcio professionistico». All’articolo è seguita anche una tavola rotonda, presente anche il presidente della FIGC, Luigi Abete, in cui si è discusso a fondo di questo spinoso tema, con proposte concrete e soprattutto con una definitiva (speriamo) presa di coscienza del problema.

Lo abbiamo detto e sostenuto in tanti, e da tempo, molto prima che il “moggismo” rovinasse quel poco che rimaneva, e condividiamo l’autorevole pensiero dei gesuiti. Una moratoria sugli ingaggi, sulle spese folli, un ripensamento della funzione sociale ed etica del calcio, il debellamento di violenza e corruzione, s’impongono decisamente, e il problema non è più rinviabile. È ora che i governi (latitanti sino ad ora) se ne occupino e propongano soluzioni certe e immediate. È ora anche che i “tifosi” si sveglino dal torpore ludico e ignavo e prendano coscienza di tutto questo, perché non si può continuare a tifare, e perfino litigare (anche in modo “non violento”, magari) per una squadra o per un altra, se sotto ci sono solo interessi economici e di potere, e pochissimo agonismo e sano spirito competitivo.

Si può fare tanto, volendo. La rivista propone due esempi:  il progetto Fuoriclasse Cup, ideato da Cristina Allodi, che propone un’esperienza di narrazione del calcio in forme creative (scrittura, fotografia, disegno,ecc.), e il progetto di Roberto Ghiretti di un patto tra aziende, enti pubblici e singoli, affinché il calcio “sportivizzi” il territorio, con la sua capacità di generare socialità e stili di vita. Al di là di questo, si può fare tanto altro, anche canalizzare in modo costruttivo gli investimenti, avendo sempre presente l’aspetto etico, educativo e sociale che il calcio può ancora svolgere, tutto sommato.

La Civiltà Cattolica propone, dunque, un Autority europea, composta da saggi, con un albo dei calciatori professionisti che preveda - appunto - un tetto massimo per gli stipendi. Ed è un’idea seria, su cui confrontarsi e riflettere, e decidere, alla svelta.

Pulire il calcio, ritornare, sì, …ai dilettanti, alle “primavera”, a quell’agonismo puro e volenteroso, da cui sono nati i Mazzola, i Bettega, i Riva, i Rivera, i Rossi, i Vieri (Lido), gli Scirea, i Conti, gli Schillaci…, fino ad arrivare ai Del Piero, i Gattuso, i Totti, i Buffon…, che dai grandi del passato hanno tanto da imparare.

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Munnezza (radio)televisiva

By salvomic | Febbraio 15, 2008

munnizz.jpgA parte la munnezza campana (che dovrebbe far vergognare chi non sa che pesci pigliare da 14 anni e passa, e non si degna almeno di dimettersi) e la rumenta di ogni genere, nelle italiche TV si assiste sempre più spesso a spazzature varie, di cui faremmo decisamente a meno.

Gli spettacoli visti recentemente in Senato in occasione della crisi di governo, con sputi, cori e “paroline”, “svenimenti”, e sin anche champagne e balletti, la dicono lunga sulla classe politica che ci sta governando o che fa finta di fare opposizione (casta per niente pura). Ma di questo avremo modo di parlare anche più in là, tra estenuanti campagne elettorali (dopo cannoli e controcannoli, pannoloni, astensioni, trasmigrazioni, viaggi a Pietrelcina and so on), risultati prevedibili del “Porcellum“, nuovo Parlamento prevedibilmente defenestrato dal referendum già il prossimo anno, ecc…

Altro puzzolento pattume cui assistiamo, purtroppo, è quello - oramai solito e stantio - di trasmissioni di “grandi fratelli” (e sorelle), “amici” di Maria (e “degli amici”), in cui sguazzano ragazzotti e belle pupe, che sognano di fare gli attori (o studiano al …Tractor Studio), non hanno una fava da fare e si scervellano con veri o presunti litigi a colpi di cuscini, poltrone, e invettive degne delle memorande comiche della Sora Lella (sì, quella che «li mort… tua, c’hai rotto li co…» biiip!).

Certo, un bello sfoggio di cultura (dovevo scrivere “coltura“?), non è vero? Ottimo per grandi e piccini (e poi ci lamentiamo dei bimbi “maleducati”…). Buono anche per i porci, ché tanto quelli mangiano tutto, anche i resti della “Casa“…

Al confronto di questi “talenti”, “Er Monnezza” fa figura, signorile persino, elegante, volendo.

Altro che classici e commedia dell’arte, altro che letteratura, cinema d’essai e teatro ibseniano, altro che scienza e astrofisica, altro che scuola keynesiana e monetarismo, altro che ingegneria civile e infotecnologia, altro che sanscrito e aramaico…

Quello che “conta”, per questa gente (e per quei registi, conduttori, produttori che li pagano, persino), sembra essere diventato il litigio, l’alterco, lo sberleffo, la parolaccia scurrile, il rimbrotto fine a se stesso, che fa di questa televisione nostrana quella schifezza che è diventata (purtroppo).

E i signori Giornalisti che fanno, invece di stigmatizzare e cercare di arginare il fenomeno (deleterio e cancerogeno per tutta l’informazione mediatica)? Niente: nient’altro che assecondare la munnezza, intervistare quella marmaglia, elogiarla, elevare il “gossip” (quanto vi costerebbe chiamarlo pettegolezzo?) a Scienza e Sapienza, sguazzare nel guazzabuglio, farne trasmissioni (orride e orrende), “analizzare il fenomeno” (sì, quello di Gimmy, “Il” Fenomeno…)

Andiamo bene, Signori, andiamo bene. Sinché dormiamo il sonno profondo dell’indifferenza. Un giorno, forse, ci sveglieremo, e ci accorgeremo dell’Involuzione che ci avrà sovraffatti e rigettati nel limbo dell’Ignoranza, la brutta bestia che incombe, sempre e ovunque, e di cui mai ci liberiamo.

O forse c’è ancora speranza?

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Libertà

By salvomic | Settembre 28, 2007

Dalai Lama
La libertà non ha prezzo e la dittatura, rossa, nera o di qualunque altro colore, non sarà mai la nostra bandiera.Siamo e saremo con i bonzi e i cittadini liberi della Birmania (Myanmar), oppressi da oltre 45 anni da una dittatura che usurpa il potere e opprime oltremisura, vietando la libertà di espressione, persino di telefonare o collegarsi a internet, che uccide monaci buddisti che protestano, pacifacimente, scalzi, in silenzio e disarmati, che trucida un fotoreporter giapponese reo soltanto di aver cercato di testimoniare la Verità, quella verità che i “manovratori” di Yangon cercano di negare ancora agli occhi del mondo.

Questa, come le altre forme di oppressione e tirannia si basano solo sulla presunzione di un gruppo di potere, che non ha e non avrà mai il consenso popolare, non può minimamente paragonarsi neppure alla “dittatura” in senso Schmittiano (potere sovrano conferito dal Popolo sovrano al “dittatore”); è solo una delle tante forme non democratiche, che non sono degne della convivenza civile, e bene farebbero gli usurpatori a togliere le tende, più presto possibile, lasciando al loro popolo la possibilità di autodeterminarsi, con libere elezioni.

Noi possiamo solo unirci al coro che invoca Libertà. Al resto ci pensino le Nazioni, l’ONU, che ancora una volta tentenna e non decide, mentre la gente si fa ammazzare per difendere il bene più prezioso, la Libertà.

(foto La Repubblica)

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Milizie 2007

By salvomic | Giugno 9, 2007

Mulici 2007 Anche quest’anno ho accettato l’invito dell’amico Gino Savarino a partecipare alla sacra rappresentazione della Battaglia delle Milizie, la festa in onore di Maria Santissima dei Mulici (o delle Milizie), patrona della città di Scicli. La rappresentazione storica era organizzata dal Comune di Scicli (di cui Gino è funzionario) e dalla Pro Loco di Scicli, e si basa su un noto del testo del prof. Pacetto Vanasia.La festa è perfettamente riuscita, sia per la sapiente, e ormai “veterana” regia di Gino, sia per la collaborazione di un gruppo oramai ben affiatato, che vede Biagio Barone, Salvatore Mormina, Antonio Liuzzo, Manlio e Ivo Savarino, Angelo Pirré, Maria Burragato, Salvo Micciché e, da quest’anno, Dino Ereddia e altri, gruppo cui si affiancano numerosi e volenterosi ragazzi, che partecipano sotto le insegne dei “Turchi” (con Pino Fidone portabandiera) e dei “Normanni“.I complimenti dei tanti cittadini e turisti sono andati soprattutto a Gino, che interpreteva anche l’Emiro Belcane, al veterano Salvatore Mormina, a Ruggero d’Altavilla alias Biagio Barone, bravo e promettente attore comisano, a Maria Burragato («oh Matri di li setti rilura…») e in particolare all’Eremita interpretato da Angelo Pirré.Come tradizione, ho interpretato il ruolo dell’Ambasciatore Normanno.Storia, leggenda, links e foto (di Concetta e mie) su Scicli Net.

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AncorA cAtAniA in A

By salvomic | Maggio 27, 2007

Ultimamente ho scritto poco sul blog, e meno che mai di calcio, ma mi avevano indotto a farlo gli spiacevoli fatti di febbraio, e tutta la “congiura” che ha cercato di mettere in ginocchio il Catania calcio e l’intera città. Ora riprendo, scrivendo, appunto, …di calcio, ora che il Catania si è davvero salvato dal baratro ed ha strenuamente lottato per rimanere in serie A, la meritata serie A per una squadra che nella prima tornata del campionato è stata persino tra le prime della classe. E lo faccio con piacere, come un sollievo dopo questi mesi di angoscie e di ansie e anch’io mi associo al “Forza Liotru” dei miei amici etnei, in questa giornata uggiosa, che non fa sembrare Sicilia questa magnifica terra.
Ancora una volta Palermo e Catania la rappresenteranno nella massima serie del calcio, con onore e dedizione, com’è giusto che sia.
Mi dispiace per il generoso Chievo, che ha subito un chiaro e classico 2-0 da una squadra “dimezzata” ma combattiva come sempre, e mi dispiace per il buon Messina, che poteva certo far compagnia a rosanero e rossazzurri per tenere alta la bandiera (giallorossa, guardacaso) della Trinacria.
Forza Liotru!

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Vergogna

By salvomic | Febbraio 3, 2007

Lo dico da tifoso del Catania, di quella Catania che è stata per anni (e nel cuore è ancora, sempre) la mia seconda città: «Vergogna!». Quello che è successo al termine della partita Catania-Palermo per colpa di un gruppo di criminali delinquenti trogloditi che non saranno mai degni di definirsi “tifosi” è inaudito, fa solo male a una città operosa e civile, alla sua gente, alla Sicilia tutta, e non solo alla famiglia del povero Ispettore Filippo Raciti, morto solo per aver esercitato il suo dovere di controllo e prevenzione, per mano di bestie neppure degne di umana pietà e comprensione.
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CQ de SAQ

By salvomic | Dicembre 24, 2006

È stato davvero emozionante ricevere SAQ, la trasmissione celebrativa dei 100 anni della prima trasmissione telegrafica senza fili nel mondo, avvenuta dallAlternatore Alexanderson in Grimeton (Svezia) su 17.2 kHz. La trasmissione celebrativa avviene ogni anno, ma quest’anniversario è davvero significativo, per la storia che rappresenta.
Stamattina SM6NM (Lars Kålland, nella foto mentre manipola il tasto telegrafico) ha trasmesso, a partire dalle 0800utc il testo:
«VVV VVV VVV CQ CQ CQ DE SAQ SAQ SAQ = THIS IS GRIMETON RADIO/SAQ IN A TRANSMISSION USING THE ALEXANDERSON 200 KW ALTERNATOR ON 17,2 KHZ . TODAY WE CELEBRATE THE CENTENARY OF THE FIRST WIRELESS TELEPHONY TRANSMISSION IN THE WORLD , PERFORMED BY REGINALD A FESSENDEN FROM MASSACHUSETTS , USA . WE WISH YOU ALL A MERRY CHRISTMAS AND A HAPPY NEW YEAR . = SIGNED : THE ALEXANDER-GRIMETON VETERANRADIOS VAENNER ASSOCIATION + FOR QSL INFO PLEASE SEE OUR WEBSITE : WWW.ALEXANDER.N.SE II WWW.ALEXANDER.N.SE = DE SAQ SAQ SAQ».
In “simulcast” con l’amico Aldo Moroni in Solbiate Olona (Varese), che riceveva la stazione con antenna Miniwhip e scheda audio del computer, ho riceuto la trasmissione su 17.18 kHz alle 0824utc con WiNRADiO G313e (ma anche nell’AOR 7030 plus arrivava benino) e antenna Wellbrook ALA 1530 plus. Ho dovuto inserire un filtro notch anti-FM 88-108 MHz perché un’FM locale (a 50 metri da casa!) riusciva a disturbare con le sue spurie anche su 17 kHz, impedendo la demodulazione del segnale di SAQ. Inserito il notch, SAQ è apparsa debole ma chiara e ne ho potuto registrare il call “VVV VVV CQ de SAQ” (qui il <clip>), estrapolandone anche la traccia video con i segnali morse con Spectrogram e Argo, i due programmi che uso quotidianamente, insieme a CW-get, come ausilio per l’ascolto di stazioni in telegrafia e QRSS.
Mi sento di ringraziare anche Fabrizio Magrone, attento osservatore delle trasmissioni “utility”, che da tempo mi segnalava l’evento («SAQ è la Radio Sant’Elena delle utility», dice giustamente) e Andrea Lawendel, che ha anche scritto un bell’articolo in merito su Radiopassioni. E ripetendo proprio il titolo di Andrea, anch’io faccio a tutti un “lungo augurio in codice Morse“!
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Topics: morse, CW | No Comments »

e allora Buon Natale!

By salvomic | Dicembre 22, 2006

Si fanno sempre più spesso finanche troppe polemiche artificiose sui simboli religiosi, sulle feste, sulle tradizioni. In nome di una presunta “accoglienza“, di un presunto “rispetto“, di una malintesa “accoglienza” c’è chi stoltamente propone di rinunciare alle proprie tradizioni, alla propria cultura per “non offendere” gli altri. Ma veramente si pensa che si sia un maggiore rispetto, vergognandosi delle proprie origini? Sono sicuro di no. Non è questo il modo corretto per approcciarsi al problema, complesso, del rispetto reciproco tra le varie religioni.
Il Natale e le feste di fine anno fanno parte della cultura e delle tradizioni europee prima che italiane, e questo va molto al di là del semplice lato religioso; infatti anche chi non è cattolico o evangelico o ortodosso, in qualche modo festeggia il Natale, quanto meno ne sente il clima, e non c’è nulla di male a scambiarsi gli auguri, anche in Nazioni come la nostra ,dove vivono tanti ebrei (ho alcuni amici) e musulmani (ne conosco tanti, e con le famiglie di tanti ragazzi albanesi e tunisini ho lavorato a lungo).
Al di là del fatto che è “il Natale del Signore“, è anche un periodo di tempo in cui si cerca di “essere più buoni“, di ripensare alla propria vita, alle proprie azioni, alle proprie relazioni, magari proponendosi di …fare meglio, a volte scadendo pure nel fariseismo peggiore: ci si pensasse tutto l’anno, a essere migliori

Togliere i crocefissi, i presepi, gli alberi di Natale, abolire i canti natalizi dalle scuole mi sembra un’idiozia pura. Alla fin fine non si ripetta mica “l’altro” in questo modo; si trova invece una scusa per “vergognarsi” delle proprie origini e rinnegare quello che, ripeto, fa parte della nostra cultura prima ancora che della nostra cristiana religione.

E allora io gli auguri li faccio (con orgoglio), a tutti, credenti e non, cristiani, ebrei, musulmani, induisti and so on. E li faccio in tutte le lingue, come in questa simpatica pagina di Wiktionary (da cui abbiamo anche preso a prestito l’immagine del presepe, e cui tributiamo il dovuto copyright).
Buon Natale e Felice Anno Nuovo, Feliz Navidad y Feliz Año Nuevo, Merry Christmas and Happy New Year, Eid Milad majid wa Sana Mubaraka, Khag Molad Same’akh ve Shana Tova, Joyeux Noël et Bonne Anneé, Hauskaa joulua ja onnellista uutta vuotta!, Frohe Weichnachten und ein glücklisches neue Jahr , Schastlivogo Rosgdestva i veselogo novogo Goda, Nixtieqlek il-Milied it-Tajjeb u s-Sena t-Tajba, Bon Natali e Filici Annu Novu, Bonan Kristnaskon kaj felican novan jaron!

Topics: Vari | No Comments »


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